Calabria: Una regione dai mille volti
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La storia e la cultura
La Calabria è terra di antichissima civiltà mediterranea, ed è il luogo primigenio da cui deriva il nome dell'intera penisola. Italia, infatti, fu da principio la Calabria in onore del suo re, Italo.
Molte testimonianze vanno dalla preistoria agli insediamenti dei Bruzi, il popolo autoctono, fino alla grande epopea della Magna Grecia. Di queste epoche, fondamentali per la storia e la cultura europee, la Calabria conserva ancora segni visibili importanti, per esempio, negli scavi di Sibari, di Roccelletta di Borgia, di Locri e nei vari musei.
Romani, Goti, Longobardi, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, fino ai Borboni, hanno lasciato in terra bruzia testimonianze architettoniche di grande rilevanza culturale e artistica.
La Calabria è stata, quindi, un vero e proprio "ponte" per diverse culture, una terra di passaggio, e per questo esposta ad assalti ed invasioni, a dominazioni e a grandi moti di ribellione e di libertà. Si tratta di fasi storiche che hanno lasciato impronte indelebili nella vita e nella cultura della Calabria, incidendo in modo ancora tangibile nella stessa organizzazione urbanistica degli abitanti.
L'arte
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La montagna e la costa
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La Calabria è un colosso peninsulare che stabilisce equilibri ambientali ed ecologici davvero unici tra la montagna e il mare, la cui distanza non supera quasi mai i 40 Km. Un unico confine terrestre, quello a nord costituito dal grande Parco del Pollino diviso con la Basilicata, potrebbe indurre a pensare che la Calabria, con i suoi 800 Km di coste bagnate ad est e a sud dallo Jonio e ad ovest dal Tirreno, è essenzialmente, dal punto di vista turistico, un territorio a vocazione marinara. Certo, le coste calabresi sono uniche, lunghissime, dai tratti frastagliati e dalle acque marine limpide. Eppure la Calabria è anche un territorio al 90% costituito da colline e montagne. Il baluardo del Pollino, un massiccio ricco di specie arbooree uniche al mondo, come il pino loricato, e di specie animali altrettanto rare è, infatti, il punto di avvio di un sistema appenninico articolato e complesso. A cominciare da quell' altipiano della Sila, il più vasto d'Europa, che tanto affascinò dapprima i coloni Greci e poi i Romani. Un orografia davvero singolare collega la Sila alle Serre e all'Aspromonte dalle mille fiumare che corrono verso il mare. |
Le tradizioni e il folklore
Le tradizioni popolari e il folklore rappresentano per la Calabria un incommensurabile ricchezza a testimonianza del suo grande passato. Fastosi i costumi femminili nei centri di lingua albanese; austeri ed essenziali, ma anche unici, quelli dei paesi montani. |
La gastronomia
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Quella Calabrese e' una cucina genuina e fantasiosa, dai sapori forti e decisi, in cui hanno trovato mirabile mescolanza le varie culture che nel corso dei secoli hanno pervaso la regione. Le paste sono per lo più preparate in casa e sono tante quanti sono i sughi e le salse con i quali vengono servite. Si tratta quasi sempre di sughi fatti con carne di manzo, vitello, maiale, agnello, cotta con pazienza e cura in un passato di pomodoro prodotto in loco e conservato con olio d'oliva purissimo. Il tutto è profumato e arrossato da buon peperoncino locale. Nei luoghi montani della Calabria, è d'obbligo gustare i vari piatti a base di funghi, dal nobilissimo e profumato porcino della Sila ai funghi rositi. Tutte le varietà di funghi trovano la loro giusta collocazione in una cucina densa di gustosissime ricette la cui "povertà" è solamente apparente e finisce per |
Nota:
Le informazioni contenute in queste pagine, sono tratte da opuscoli e altro materiale informativo distribuiti a cura dell'assessorato regionale al turismo, al quale va un particolare ringraziamento.
L'ideazione e la realizzazzione in formato web, e' a cura del sottoscritto. Per ulteriori informazioni non presenti su queste pagine, si prega di contattare i siti ufficiali. Per consigli e suggerimenti, potete inviare una e-mail cliccando qui, Grazie.
La Calabria è ancora una regione capace di stupire il viaggiatore-turista per i suoi contrasti, le sue "anomalie" ambientali e paesaggistiche, i suoi "salti" ecologici, le sue diverse "nature", per gli intrecci culturali, per la sua storia antichissima, nella quale affondano le radici della civiltà mediterranea ed europea.
Il patrimonio artistico della Calabria rispecchia le vicissitudini storiche della regione. Si tratta di un patrimonio ricchissimo che molto spesso ha sede nei piccoli centri, a testimonianza di una vita culturale plurimillenaria.
Dalla ceramica alla scultura in legno; dagli oggetti di rame ai filati, la regione calabra, è capace di stupire per la fantasia e la ricchezza di una cultura materiale di grandissimo pregio.
montagne calabresi posseggono luoghi di vacanza e di turismo invernale ed estivo accoglienti e moderni. Camigliatello nella Sila Grande in provincia di Cosenza, i tanti piccoli villaggi a due passi dai laghi nella Sila Piccola in provincia di Catanzaro; e poi i centri delle Serre tra Chiaravalle e Serra S. Bruno, sede di una Certosa millenaria, e Polia.

esaltare i sapori senza snaturarli. Le carni sono generalmente cotte nel sugo o arrostite. Gustosissimo il capretto con le patate cotto al forno e impreziosito con piselli e carciofi a seconda della stagione. Innumerevoli le verdure e i prodotti dell'orto che fanno da contorno ai piatti principali dei quali ne rubano sovente il ruolo: peperonate e melanzane ripiene fanno da contraltare alle "conserve" sott'olio preparate con gli stessi ingredienti. Anche il pesce, nelle zone costiere del Tirreno e dello Jonio, merita un posto di primo piano nella cucina calabrese. Il tonno e i mille modi di gustare il pesce spada, le fritture di pesci di una fauna autoctona, le zuppe, gli intingoli e vari involtini cotti al forno, sono "piatti" da non perdere. Tra i dolci, il più caratteristico è certamente la "cozzùpa" che ha, quasi sempre, forme umane o di animali o di cestino o di cuore. La pasta è quella delle ciambelle dolci e viene cotta al forno dopo essere stata guarnita con uova fissate con una piccola croce. Dei dolci calabresi si potrebbe fare un elenco lunghissimo: torroni al miele o compittu, nepitelle (pasta dolce farcita con noci, uva passa, cioccolata e spezie), mostaccioli, le pitte 'nchiuse, le pastiere di grano e ricotta.